Olio extravergine di oliva

Olio extravergine di oliva proprietà

L'olio extravergine di oliva ha numerose proprietà benefiche e preventive di patologie anche importanti del corpo umano.

di Redazione

29 novembre 2013

Gli oli d'oliva

Gli oli di oliva extravergine vengono generalmente distinti in saponificabili, che sono circa il 99% degli oli e sono composti da trigliceridi, e gli insaponificabili, il restante 1%, composto da antiossidanti e vitamine. Questi ultimi hanno effetti molto benefici sul corpo umano, in particolare contro l'invecchiamento della pelle ma non solo. Infatti vi sono numerosi altri elementi: idrocarburi, cere, alcoli, steroli, polifenoli, e poi vi è un 85% degli acidi grassi sono costituiti da acidi grassi insaturi, come l'acido oleico e l'acido linoleico. Le proprietà curative dell'olio extravergine di oliva sono fondamentali per la salute e il benessere e punto di forza stimato in tutto il mondo della cucina mediterranea, in cui tutti i nutrizionisti ma anche la medicina in generale trovano suggerimenti per la prevenzione di molte malattie, in particolare quelle cardiocircolatorie. Questo viene attribuito alla presenza nell'olio d'oliva del colesterolo cosiddetto “buono” in sostituzione di quello cosiddetto “cattivo”, il LDL. Si parla quindi di una diminuzione del rischio pari addirittura al 30% per quel che riguarda la possibilità di avere un infarto o comunque una malattia cardiocircolatoria legata alla pressione sanguigna.

L'olio come alimento benefico

L'olio quindi è un alimento benefico di prima qualità, dove non solo il colesterolo ha la sua naturale collocazione benefica, ma anche gli altri alimenti. Si pensi solo ai polifenoli e alla vitamina E in esso contenuti, che forniscono un efficace lotta non solo contro i radicali liberi e l'invecchiamento, ma in generale con effetti antiossidanti che possono aiutare a prevenire anche malattie degenerative più gravi legate all'avanzare dell'età come l'arteriosclerosi. Ma le ricerche moderne stanno mettendo in luce qualità benefiche ancor maggiori nell'olio extravergine, che risulterebbe anche un efficace riduttore dei rischi cancerogeni di alcune tipologie di tumore, come quello al seno. Sembra infatti che il nord del mondo, dove non si usa l'olio d'oliva, vi sia un'incidenza dei tumori maggiore rispetto all'area mediterranea, specialmente in relazione con la mortalità. Ma nell'alimentazione l'olio extravergine d'oliva si segnala per digeribilità e come coadiuvante del fegato e dello stomaco nella regolazione dei succhi gastrici in modo da diminuire anche i rischi di ulcera. In cucina l'olio extravergine rispetto ad altri oli ha dei punti di fumo molto più alti, ovvero resiste maggiormente alle alte temperature senza modificare la propria struttura e quella dei alimenti in cottura.

Le patologie affrontate

Come detto il primo effetto benefico dell'olio è quello di combattere il colesterolo cattivo con il colesterolo buono (HDL). Poi vi sono gli effetti antiossidanti per merito degli acidi grassi e le vitamine A, D, E, e K, efficaci contro i radicali liberi. Poi altri elementi simili ai lipidi della cute rendono l'olio adatto anche alle pelli sensibili. I grassi insaturi aiutano la crescita fisica e l'olio è quindi altamente suggerito nell'alimentazione dei bambini, in quanto coadiuvante nella costruzione del tessuto cellulare. Inoltre l'olio aiuta l'attività epatica ed intestinale, sia come lassativo, aiutando a combattere la stipsi cronica. Altro effetto benefico dell'olio risiede nella prevenzione dei calcoli biliari. L'olio extravergine di oliva è il più digeribile tra gli oli con un indice del 100%, mentre l'olio di semi di girasole ha un indice del 85%, l'81% per l'olio di arachidi ed ultimo con il 36% abbiamo l'olio di semi di mais.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali componenti dell'olio extravergine di oliva responsabili delle sue proprietà benefiche?
    L'olio extravergine di oliva è composto per il 99% da trigliceridi (saponificabili) e per l'1% da sostanze insaponificabili. Quest'ultima frazione, sebbene minoritaria, è cruciale per la salute poiché contiene antiossidanti, vitamine (A, D, E, K), polifenoli, steroli e alcoli. Circa l'85% degli acidi grassi presenti sono insaturi, principalmente acido oleico e linoleico. Questi elementi agiscono sinergicamente: i polifenoli e la vitamina E contrastano i radicali liberi, mentre gli acidi grassi insaturi supportano la salute cardiovascolare, rendendo l'OEO un alimento funzionale fondamentale per la prevenzione di diverse patologie.
  • In che modo l'olio extravergine protegge la salute cardiovascolare e abbassa il rischio di infarto?
    L'olio extravergine di oliva esercita un effetto protettivo sul sistema cardiocircolatorio grazie alla sua capacità di modulare il profilo lipidico nel sangue. Sostituisce il colesterolo LDL (quello 'cattivo') con il colesterolo HDL (quello 'buono'), riducendo significativamente l'accumulo di placche arteriose. Studi indicano che questa azione può diminuire il rischio di infarto e di altre malattie cardiache correlate alla pressione sanguigna fino al 30%. Inoltre, gli effetti antiossidanti dei polifenoli contribuiscono a prevenire l'arteriosclerosi, mantenendo le arterie sane ed elastiche, aspetto chiave per la longevità cardiovascolare.
  • È vero che l'olio extravergine può ridurre il rischio di alcuni tipi di tumore?
    Le ricerche scientifiche moderne evidenziano come l'olio extravergine di oliva possa svolgere un ruolo preventivo contro alcune forme tumorali, in particolare il cancro al seno. Il consumo regolare di OEO, tipico della dieta mediterranea, è associato a una minore incidenza e mortalità per tumori rispetto alle aree del mondo dove l'uso di questo olio è limitato. La protezione deriva dall'azione combinata degli acidi grassi insaturi e degli antiossidanti, che combattono lo stress ossidativo e l'infiammazione cronica, fattori scatenanti per la carcinogenesi. Tuttavia, l'olio va considerato parte di uno stile di vita sano, non come cura singola.
  • Perché l'olio extravergine è consigliato per la digestione e la salute gastrointestinale?
    L'olio extravergine di oliva è considerato il più digeribile tra tutti gli oli, raggiungendo un indice di digeribilità del 100%. Agisce come coadiuvante fisiologico per fegato e stomaco, regolando la secrezione dei succhi gastrici e proteggendo la mucosa gastrica, il che aiuta a diminuire il rischio di formazione di ulcere. Inoltre, possiede un'azione lievemente lassativa che favorisce il transito intestinale, risultando utile per combattere la stipsi cronica. Stimola inoltre l'attività epatica e contribuisce alla prevenzione della formazione di calcoli biliari, sostenendo complessivamente il benessere dell'apparato digerente.
  • Quanto resiste alle alte temperature l'olio extravergine durante la cottura?
    L'olio extravergine di oliva presenta un punto di fumo relativamente alto rispetto ad altri oli vegetali comuni, il che significa che resiste meglio alle alte temperature senza degradarsi rapidamente. Questa stabilità termica permette di cuocere i cibi senza alterare eccessivamente la struttura chimica dell'olio stesso né quella degli alimenti, preservando i nutrienti e evitando la produzione di sostanze nocive tipiche della combustione degli oli. Sebbene esista una vasta letteratura scientifica sulla sua stabilità, è importante scegliere un olio extravergine di alta qualità, ricco di antiossidanti, per massimizzare la resistenza al calore durante le preparazioni culinarie.
  • L'olio extravergine è adatto all'alimentazione infantile e per la cura della pelle?
    Sì, l'olio extravergine di oliva è altamente raccomandato per i bambini. Essendo ricco di grassi insaturi e vitamine, supporta la crescita fisica e la costruzione del tessuto cellulare, fornendo energia di facile assimilazione. Per quanto riguarda la pelle, la composizione dell'olio include elementi simili ai lipidi naturali della cute umana, rendendolo eccellente per le pelli sensibili. Oltre all'uso alimentare, le sue proprietà emollienti e idratanti lo rendono un valido aiuto per mantenere la pelle sana, idratata e protetta dalle aggressioni esterne, sfruttando la sua natura biocompatibile.

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