le cantine

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Cantina è quel termine con cui si vuole indicare quel particolare ambiente che viene utilizzato per la produzione del vino da parte di tutte le aziende che lavorano in questo settore

di Redazione

01 aprile 2012

Introduzione

Cantina è quel termine con cui si vuole indicare quel particolare ambiente che viene utilizzato per la produzione del vino da parte di tutte le aziende che lavorano in questo settore. Ovviamente, il termine cantine significa anche quei luoghi in cui i privati e i ristoranti decidono di conservare le varie bottiglie di vino che hanno a disposizione. nel momento in cui si ha la necessità di conservare il vino, la prima cosa da fare è quella di prestare attenzione a tutti i particolari: ecco spiegato il motivo per cui è necessario fare grande attenzione alla possibilità che il vino venga a contatto con qualche agente esterno e bisogna prendere le precauzioni necessarie per evitare tale situazione. E’ necessario creare, all’interno di una cantina, tutte quelle caratteristiche che possano evitare caldo o freddo eccessivo e conservare anche la corretta ventilazione.

Caratteristiche

Una cantina di qualità deve avere certamente dalla sua parte tutta una serie di caratteristiche importanti: stiamo facendo riferimento essenzialmente alla luminosità, ma anche alla silenziosità, ventilazione e temperatura. Senza ombra di dubbio, la caratteristica più importante che deve essere presa in considerazione quando si parla di una cantina è l’umidità. La cantina, infatti, deve essere sempre particolarmente umida: il livello di tale parametro deve sempre aggirarsi intorno ad una percentuale pari all’80%, specialmente nel caso in cui si impieghino frequentemente dei tappi realizzati in sughero. Un ottimo livello di umidità che rientra nei parametri indicati è fondamentale proprio per garantire il tappaggio perfetto dalla bottiglia da parte del tappo realizzato in sughero, escludendo che il vino possa fuoriuscire o, in ogni caso, che un’elevata quantità d’aria possa entrare al suo interno.

Temperatura

Come abbiamo già detto in precedenza, tra le varie caratteristiche che permettono di contraddistinguere le cantine, troviamo senza dubbio le temperature: in questo caso, è fondamentale fare particolare attenzione ai cambiamenti stagionali. Le cantine devono sempre conservare una temperatura piuttosto costante, che si deve mantenere sui 10-14 gradi, in relazione al vino che è presente all’interno delle bottiglie. Ovviamente, le cantine si caratterizzano per avere degli ambienti che sono un po’ più freschi rispetto ad altre zone: proprio in questi spazi è consigliato posizionare i vini bianchi, mentre nelle zone un po’ meno fredde devono essere collocate le bottiglie con i vini rossi. Le cantine devono, per forza di cose, essere al buio, dal momento che la luce potrebbe compromettere in modo notevole la maturazione del vino, con il rischio che maturi troppo in fretta.

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Domande frequenti

  • Qual è l'umidità ideale per una cantina vinicola?
    L'umidità relativa ideale per una cantina deve aggirarsi costantemente intorno all'80%. Questo livello è cruciale, soprattutto se si utilizzano tappi in sughero naturali. Un'umidità adeguata mantiene il tappo integro ed elastico, impedendogli di seccarsi e ritirarsi. Se il sughero si disidrata, si creerebbero micro-spazi che permettono l'ingresso di ossigeno nell'invecchiamento del vino, causando ossidazione e alterazioni del sapore. Al contrario, un'umidità troppo bassa danneggia il tappo, mentre un'umidità eccessivamente alta può favorire lo sviluppo di muffe sulle etichette o sulle bottiglie stesse, sebbene il sughero stesso benefici di questa condizione per garantire una chiusura ermetica perfetta.
  • A quale temperatura va mantenuta una cantina per la conservazione?
    La temperatura ideale per una cantina ben gestita dovrebbe oscillare stabilmente tra i 10 e i 14 gradi Celsius. È fondamentale evitare sbalzi termici repentini, poiché le variazioni brusche stressano il liquido e possono accelerarne negativamente la maturazione o degradarne gli aromi. All'interno della stessa cantina, è possibile sfruttare le diverse zone termiche: le aree più fresche sono ideali per i vini bianchi, che richiedono temperature di servizio e conservazione più basse, mentre le zone leggermente più calde sono indicate per i vini rossi. La costanza è la chiave per preservare l'integrità chimica e organolettica del vino nel tempo.
  • Perché la luce è nemica del vino nella cantina?
    Le cantine devono essere completamente al buio perché la luce, in particolare quella solare diretta e i raggi UV, è uno dei principali nemici della conservazione del vino. L'esposizione alla luce può innescare reazioni chimiche negative nel vino, portando a quella che viene comunemente definita 'luce guasta'. Questo fenomeno compromette la maturazione naturale, facendola avvenire troppo rapidamente e in modo incontrollato, e altera drasticamente il profilo aromatico e gustativo. Per questo motivo, le bottiglie sono spesso colorate (verde o ambra) per filtrare parzialmente la luce, e le cantine devono essere prive di finestre o dotate di oscuramento totale per proteggere il contenuto durante l'invecchiamento.
  • Quale importanza riveste la ventilazione in una cantina?
    Una corretta ventilazione è essenziale per mantenere stabili i parametri ambientali e prevenire problemi igienici. L'aria deve circolare liberamente per evitare ristagni che potrebbero portare a condensa eccessiva o, viceversa, a secchezza localizzata. Una buona aerazione aiuta a uniformare la temperatura e l'umidità in tutto l'ambiente, garantendo condizioni omogenee per tutte le bottiglie. Inoltre, previene l'accumulo di odori sgradevoli o gas indesiderati che potrebbero penetrare attraverso i tappi porosi come il sughero, alterando il profumo del vino. La ventilazione deve essere naturale e dolce, evitando correnti d'aria dirette sulle bottiglie che potrebbero causare raffreddamenti differenziati.

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