Olio extravergine di oliva

Etichetta olio extravergine d'oliva

Le etichette sono le carte d'identità dei prodotti alimentari. Per quel che riguarda le etichettature degli oli vi saranno delle piccole novità a partire dal 2014.

di Redazione

07 ottobre 2013

L'etichetta

L'etichetta di qualsiasi prodotto è la carta d'identità della stesso, non manipolabile o falsificabile, che deve rispondere a determinati criteri stabiliti dalla legge. Lo stesso vale chiaramente per le etichette degli oli da tavola, tra cui il più consumato in Italia,l'olio extravergine d'oliva, un prodotto fondamentale sia per la nutrizione che per l'economia del nostro paese. Le etichette quindi devono rispettare ferree norme sulla loro dicitura, anche per quel che riguarda le dimensioni dei caratteri. Spesso poi le etichette vengono adeguate alle nuove esigenze, come succederà a partire dal 1 gennaio del 2014, quando la normativa verrà aggiornata.

Le regole di oggi

Le regole attuali sull'etichettatura degli oli d'oliva hanno subito già l'anno scorso due importanti modifiche al regolamento europeo, con l'obbligo di tracciabilità in tutte le tipologie. Questo “complicherà” un pochino la vita dei coltivatori e dei frantoiani. L'Italia non si è fatta certo trovare impreparata su un prodotto di fondamentale importanza ed ha già attuato le nuove direttive. Tra le novità cambieranno le dimensioni dei caratteri che dipendono dalla capacità della bottiglia. Con 25 cl di capienza i caratteri devono misurare 2 mm che diventano 3 mm con capacità comprese tra i 25 e i 100 cl, mentre per capienze superiori il carattere deve essere grande 4 mm. Poi dal 2014 i produttori dovranno fornire le bottiglie di tappo antirabbocco per gli oli destinati al catering. Novità fondamentale anche nell'indicare l'annata di produzione che dovrà essere al 100% dello stesso anno a partire dal 2014 se la si vuole indicare in etichetta.

Le conseguenze

In generale si esprime soddisfazione per queste nuove norme che dovrebbero garantire più qualità e migliore protezione dei consumatori, anche di fronte alle falsificazioni (vedi tappo antirabbocco). I consumatori poi grazie alla tracciabilità potranno conoscere bene l'origine di provenienza dell'olio e decidere di conseguenza per l'acquisto in base al criterio olio italiano/olio di paesi esteri. A questo proposito sembrano tutti soddisfatti, produttori e consumatori. Qualche problema per i produttori invece sembra rappresentare il tappo antirabbocco, che la grande distribuzione pensa debba essere prodotto in esclusiva, senza deroghe. Comunque un confronto verrà presto aperto anche con gli acquirenti ed i fornitori, parti coinvolte al 100% in questa produzione. Bisognerà vedere se vi siano già stati dei programmi industriali al riguardo con aziende già pronte con i loro prodotti o se invece sarà possibile pensare ad un tappo unico almeno per quel che riguarda la media e grande distribuzione nel catering.

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Domande frequenti

  • Quali informazioni obbligatorie devono comparire obbligatoriamente sull'etichetta di un olio extravergine?
    L'etichetta dell'olio extravergine d'oliva funge da carta d'identità legale del prodotto e deve contenere dati precisi stabiliti dalle normative europee. In particolare, è fondamentale la dicitura relativa alla categoria merceologica (extravergine), il nome e l'indirizzo del produttore o imbottigliatore, il lotto di produzione e la data di scadenza. Una delle novità più significative introdotte per tutelare il consumatore è l'obbligo di indicare l'origine delle olive: bisogna specificare se si tratta di olive raccolte esclusivamente in Italia o in altri Paesi UE. Questa trasparenza permette al consumatore di conoscere esattamente la provenienza geografica del prodotto, distinguendo chiaramente tra olio nazionale e importato.
  • Come cambia la dimensione dei caratteri tipografici in base alla grandezza della bottiglia?
    La normativa stabilisce regole precise sulle dimensioni minime dei caratteri stampati sull'etichetta, variando in funzione della capacità netta del contenitore per garantire la leggibilità. Per le bottiglie di piccola taglia, fino a 25 centilitri, l'altezza minima dei caratteri è di 2 millimetri. Se la capacità della bottiglia varia tra i 25 e i 100 centilitri, i caratteri devono aumentare a 3 millimetri. Infine, per le confezioni di capacità superiore ai 100 centilitri, l'altezza minima richiesta sale a 4 millimetri. Questi standard assicurano che le informazioni essenziali rimangano visibili e comprensibili indipendentemente dal formato commerciale scelto, proteggendo il diritto del consumatore a leggere correttamente i dati del prodotto.
  • Cos'è il tappo antirabbocco e perché è diventato obbligatorio per il settore catering?
    Il tappo antirabbocco è un dispositivo di sicurezza progettato per impedire il rabbocco illegale delle bottiglie dopo l'apertura, una pratica fraudolenta diffusa soprattutto nella ristorazione professionale. Da specifiche normative, i produttori sono tenuti a fornire bottiglie dotate di questo sistema per gli oli destinati al canale Ho.Re.Ca. (Hotel, Ristorante, Catering). Il meccanismo rompe il sigillo o impedisce la chiusura ermetica una volta utilizzato, garantendo così l'integrità del contenuto e scoraggiando la sostituzione dell'olio pregiato con versioni di qualità inferiore. Questa misura rappresenta un passo cruciale contro le falsificazioni e mira a proteggere la qualità percepita e reale del prodotto finale servito al consumatore.
  • È obbligatorio indicare l'annata di produzione sull'etichetta dell'olio?
    Indicare l'annata di produzione non è sempre obbligatorio per legge, ma diventa vincolante se il produttore sceglie di riportarla volontariamente sull'etichetta. La norma specifica che, qualora l'anno di raccolta delle olive venga menzionato, esso deve corrispondere al 100% delle olive utilizzate per quella specifica bottiglia. Non è consentito mescolare olive di annate diverse se si dichiara un'unica annata. Questa regola garantisce la veridicità dell'informazione fornita al consumatore, permettendo di valutare la freschezza del prodotto. L'indicazione dell'annata aiuta a distinguere oli di recente spremitura da quelli conservati più a lungo, offrendo un ulteriore parametro di qualità e trasparenza nella scelta d'acquisto.

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